Parole chiave di un annuncio: come individuarle e inserirle nel CV
Individua in 10 minuti le parole che contano in un'offerta, mettile al posto giusto nel CV ed evita il riempimento di parole chiave e il testo nascosto.
Dal team PisteJob · aggiornato il 31 ottobre 2026 · 4 min di lettura
Chi apre il tuo CV cerca parole precise: il nome del mestiere, strumenti, competenze, a volte una certificazione. Se non le vede in pochi secondi, passa al successivo. Alcuni fanno anche una ricerca per parole chiave nel software di selezione. Ecco come individuare queste parole in un annuncio e dove metterle, senza barare.
In breve
- Le parole chiave di un annuncio sono il titolo del posto e le sue varianti, le competenze tecniche, gli strumenti, i titoli di studio e le certificazioni, le lingue e il settore.
- L'Apec, l'agenzia francese per l'impiego dei quadri, consiglia di riprendere i termini più usati nell'offerta, nella descrizione del posto e in altri annunci dello stesso mestiere.
- Mettile dove dimostrano qualcosa: titolo, profilo, competenze e soprattutto esperienze.
- Scrivi una parola chiave solo se è vera per te. Il testo nascosto in bianco è una cattiva idea.
Perché le parole chiave contano
Per due lettori. Prima la persona: in una prima scrematura, un selezionatore scorre un CV in media 7,4 secondi, secondo lo studio di eye-tracking di Ladders (HR Dive). Le parole che cerca devono saltare all'occhio. Poi il software: l'Apec ricorda che alcuni selezionatori usano strumenti che filtrano le candidature per parole chiave.
Ma niente panico: un software raramente scarta un CV da solo perché manca una parola. Distinguiamo il vero dal falso nella nostra guida CV e software di selezione (ATS).
Dove trovare le parole giuste
- L'annuncio stesso: il titolo, i compiti, il profilo cercato, gli strumenti e i «costituisce un plus».
- Altri annunci dello stesso mestiere: le parole che ritornano da un annuncio all'altro sono il cuore del mestiere (Welcome to the Jungle).
- Le schede mestiere di France Travail: ogni scheda mestiere del servizio pubblico francese per l'impiego elenca le competenze del mestiere (saper fare, saper essere, conoscenze). France Travail usa lo stesso repertorio, il ROME, per descrivere le offerte e abbinarle ai candidati.
- Il sito dell'azienda: il suo vocabolario, i suoi prodotti, i suoi valori.
Ordinarle in 10 minuti
Copia l'annuncio ed evidenzia le parole in quattro categorie:
- il mestiere: il titolo esatto e le sue varianti;
- il tecnico: competenze, strumenti, software, metodi;
- le prove formali: titoli di studio, certificazioni, abilitazioni, lingue;
- il comportamentale: autonomia, rigore, rapporto con i clienti…
Poi, per ogni parola, sii onesto: «ce l'ho, con una prova», «ce l'ho un po'» o «non ce l'ho». Le prime due vanno nel CV, la seconda con il suo livello reale («nozioni», «usato in un progetto»). La terza no.
Dove metterle nel CV
- Il titolo: riprendi il titolo dell'annuncio se è davvero il tuo mestiere.
- Il profilo: due o tre righe con le due o tre parole più importanti.
- Le competenze: scrivi gli strumenti come li scrive l'annuncio («Power BI», non solo «strumenti di visualizzazione»). Per una sigla, indica una volta la sigla e la forma estesa, per esempio «gestione delle relazioni con i clienti (CRM)».
- Le esperienze, soprattutto: lì una parola chiave diventa una prova. Una buona riga unisce un'azione, la parola chiave e un risultato: «Pianificata la manutenzione preventiva di 3 linee di produzione».
- Non in un'immagine, un'intestazione o un piè di pagina: queste zone a volte vengono lette male dai software.
Errori da evitare
- Il riempimento: un elenco di venti parole ripetute si legge male, e una persona se ne accorge in pochi secondi.
- Il testo nascosto in bianco: alcuni candidati incollano l'annuncio in bianco nel CV. Fortune riporta che professionisti della selezione sconsigliano questo trucco, giudicato poco affidabile, e che può far scartare il candidato.
- Copiare le frasi dell'annuncio: riprendi le parole, non le frasi.
- Una parola chiave falsa: ti farà superare una scrematura e ti raggiungerà al colloquio. La nostra guida Adattare il CV senza mentire spiega dov'è il limite.
Esempio
Un annuncio inventato: «Tecnico/a di manutenzione industriale: manutenzione preventiva e correttiva, CMMS, abilitazione elettrica, lettura di disegni tecnici».
Le parole chiave: tecnico di manutenzione, manutenzione preventiva, manutenzione correttiva, CMMS, abilitazione elettrica, lettura di disegni tecnici.
In un CV in cui tutto è vero, diventano:
Ogni parola dell'annuncio compare una volta, al posto giusto, con una prova.
Domande frequenti
Quante parole chiave bisogna mettere?
Non c'è un numero magico. Ogni requisito dell'annuncio che soddisfi davvero dovrebbe comparire almeno una volta, dove è dimostrato.
Bisogna usare esattamente le stesse parole dell'annuncio?
Quando hai fatto la stessa cosa, sì: usa il vocabolario dell'azienda, come consiglia l'Apec. Se il tuo ex datore di lavoro la chiamava diversamente, per chi legge conta la parola dell'annuncio.
I software scartano un CV senza le parole chiave giuste?
Raramente da soli. Lo scarto automatico si basa soprattutto su domande eliminatorie del modulo (permesso di lavoro, titolo di studio, patente, sede). Le parole chiave servono soprattutto alle ricerche dei selezionatori e poi alla loro lettura.
Fonti
- Apec – Le CV aussi doit s'adapter à l'offre d'emploi (17 juillet 2026) — reprendre les termes les plus utilisés de l'offre, de la fiche de poste et d'autres annonces
- France Travail – Les fiches métiers — compétences (savoir-faire, savoir-être, savoirs) de chaque métier, code ROME
- Welcome to the Jungle – Comment adapter sa candidature à une fiche de poste (4 décembre 2019) — mots qui reviennent dans l'annonce, vocabulaire technique
- HR Dive – Eye-tracking study shows recruiters look at résumés for 7 seconds (8 novembre 2018) — étude Ladders 2018
- Fortune – Job applicants are using the « white font hack » (5 décembre 2024) — texte caché en blanc dans le CV